| |
|
E se quest'anno,
lasciassimo da parte i congiunti e gli affini, se disertassimo i banchetti
familiari e, per Natale, ce ne andassimo a suonare alla porta del Ciccio che
non vede l'ora di passare le feste con noi? Giurin giurello, ci ha
telefonato per invitarci!!!
|

|
La proposta ci
infiamma: niente rotture di scatole coi parenti, niente spignattamenti,
niente bambini urlanti tra una portata e l'altra, niente piatti, pentole e
cucina da
pulire dopo. Fantastico!
Ma, prima di comunicargli la nostra entusiastica adesione al suo invito, ci documentiamo un pò:
costo del volo in classe turistica, solo 1405 euro e 75 centesimi, a cranio.
Partiremmo da Fiumicino il sabato 22 dicembre alle 12,20, coincidenza alle
06,50 della domenica a Kuala Lumpur e arriveremmo a Sydney alle 20,25 del 23
dicembre. Cioè 22 ore e cinque minuti.
Solo andata.
Panico!!
Una navetta spaziale per accorciare i tempi e non farsi venire la flebite?
Niente da fare.
L'alternativa è la business class. Ci vuole sempre un fottio di tempo ma,
almeno, comodi. Partenza dal Da Vinci alle 07.50 e arrivo alle 19,35 a
Sydney, volo diretto, poltrone con stendigambe, pantofoline, copertina,
colazione, pranzo e cena glamour, per la modica cifra di 3679 euro. E' un
problema? Ma va! Che, forse il Ciccio non contribuirebbe alle spese? Ma cerrrrto!
|
 |
Bene:
appianato, si fa per dire, il problema tempo-denaro, ci chiediamo: che
abbigliamento portiamo? Là fa caldo. Tanto caldo. Una palla
megagalattica di caldo! (La temperatura può anche superare i 45°). Provate ad immaginare girare in pantaloncini e maglietta tra alberi di
Natale luccicanti! Prepararsi e vestirsi con costume da bagno e andare al
mare per vedere Babbo Natale arrivare sulla spiaggia con il surfboard. Il
Ciccio ci garantisce che, per l'occasione, mollerà il berrettino dei conigli
e indosserà i panni di Santa Claus. Vabbè... però..
|

|
...però, significa tirare fuori nuovamente gli abiti estivi (che dopo
una stagione si sono ridotti a delle pezze informi), i sandali e gli zoccoli
dopo che oramai ci siamo abituati al piacere delle calze che si sfilano un
giorno sì e un giorno sempre.
E poi, affrontare nuovamente l'idea del
costume da bagno, dopo che abbiamo così felicemente sepolta viva (ma non
uccisa) la cellulite sotto i maglioni e le gonne di lana.
Il Ciccillo ci assicura che da lui non manca la piscina...
|

dove,
naturalmente, soltanto lui si può tuffare vestito, ma...
|
Cosa sono
quelle falangi di bambini? Oh, Signur! Ma non ci dovevamo liberare dei
marmocchi?
Eh no!
E bisognerà
mangiare secondo il menù natalizio australiano: aragoste e gamberi (boni!),
tacchino freddo e prosciutto caldo (bleah!), insalata, pudding con salsa al
brandy, frollini, torte ripiene di frutta secca, mele trite e spezie (che
non è poi male, pensa al panettone...). Il tutto sarebbe anche accettabile
se non si dovessero fare i conti con quel cacchio di caldo devastante (dopo quello subito
di recente, noi passiamo la mano: no, grazie!), e poi i canguri che saltano nel bush, i cani, le mucche,
le mamme i papà, la moglie e i figli del Ciccio e, soprattutto, la
preoccupazione costante di sederti su un ragno o di trovarti un serpente
nella tazza del WC.
Non fare
quella faccia perplessa! Che ne dici se ci vediamo per Capodanno in
territorio neutro, diciamo a Parigi. Un salto sugli Champs Elysées, una
cenetta a lume di candele nell'appartamentino in Place Des Vosges e poi
tutti a ballare a Place du Tertre, a Montmartre?
Tua moglie? Beh, sta a casa a badare ai pargoli, naturalmente!
|
|
|